Ddeckard - Noble Gases

a cura di Pierangelo Piccolo | giugno 14 | sfoglia l'archivio della rubrica
Ddeckard - Noble Gases
T.a. Rock Records – Electronic Division P & C 2014, Italy.

Title: Noble Gases
Format: EP
Artist: Deckard
Lenght: 30.28
Release Date: 30th may 2014
Label: T.a. Rock Records
Catalogue: T.a. Rock 009
Management and Press Office: T.a. Rock Records
Distribution: Believe Digital
Contacts: deckardmusic@gmail.com
Arranged, recorded and produced by Beppe Massara @ LaVilla 24/7 Recording Studio (Bisceglie-Trani, Italy), Winter '14

PLAYLIST:
1. Helium 3.56
2. Neon 4.50
3. Argon 4.16
4. Krypton 6.24
5. Xenon 4.21
6. Radon 6.42

Helium, Neon, Argon, Krypton, Xenon e Radon compongono il nuovo concept EP del musicista elettronico, producer, sound designer Beppe Massara in arte “Deckard”.
I brani sono stati tutti composti tra gennaio e febbraio 2014 con una rinnovata semplicità stilistica rispetto alle tracce contenute nel primo album del 2010 “Bit Bullets” e rappresentano una nuova ricerca sonora che rielabora i classici dell'elettronica europea degli anni '80 e '90 da cui Deckard è sempre stato fortemente ispirato.
Le 6 tracce “gassose” sono eterogenee e diverse tra loro pur seguendo un filo conduttore ed una ispirazione comune: la stabilità della struttura elettronica, come nei gas nobili, è centrale nella visione di questo nuovo EP.
Generando un insolito connubio, la musica di Deckard, evoca atmosfere letterarie cyber punk e visioni filmiche noir futuriste.
I featurings di Alberto Fiori (Berlino) – Wurlitzer, Francesco Guerri (Bologna) – Violoncello, e Carolina Pintos (Buenos Aires) – Voci, caratterizzano con suoni “veri” le composizioni elettroniche di Helium, Neon e Krypton. Gli elementi vocali e acustici introdotti nei brani sembrano rivendicare il loro spazio di “umanità” tra i multi strati strumentali e “virtuali” dei
synth analogici, dei glitches e dei campionamenti ricamati con cura minuziosa su semplici strutture simili a quelle delle canzoni rock, rivelando da parte del compositore un approccio più immediato ed istintivo rispetto alla sperimentazione
che ha segnato i lavori precedenti.
I suoni diventano grossi, sporchi e distorti generando substrati granitici su cui scolpire temi che inseguono suggestioni boreali e stimolano l'immaginario a percorsi introspettivi e a viaggi notturni senza meta.
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