Mia suocera beve

a cura di Francesca Barracchia | luglio 13 | sfoglia l'archivio della rubrica
Mia suocera beve
Carissimi lettori, si avvicinano pian piano i colori dell’autunno, ormai le vacanze estive sono solo un ricordo, ed io per questo bel mese di ottobre che ci ha regalato già le buonissime olive nere dolci da friggere, e le nostre deliziose e celeberrime “cime di rapa”, vi parlo di un libro davvero simpatico e pirotecnico. 
Mia suocera beve racconta alcuni eventi della vita del protagonista, e dei suoi straordinari e stravaganti pensieri. 
Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice, ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue idee da niente facendole lievitare, e con i suoi pensieri ad alta voce, coinvolge il lettore facendolo ridere e riflettere allo stesso tempo. Ed in questo, l’autore del libro, è davvero bravo. 
Al centro del romanzo c’è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Il sequestratore è un mite ingegnere informatico, mentre il sequestrato è un boss della camorra. L’intenzione è quella di processare il boss in diretta. La scena del sequestro diventa così il set di un tragicomico reality, di cui il protagonista diventa casualmente l’avvocato “difensore d’ufficio”. 

Non vi dico altro, vi lascio il piacere di leggere questo brillante romanzo.

Buona lettura miei cari!!!!!

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