L’e-learning non va in ferie

a cura di Francesco Balacco | agosto 12 | sfoglia l'archivio della rubrica
L’e-learning non va in ferie
Economia della conoscenza. Fortunata espressione con la quale si indica il frame economico-sociale della contemporaneità, in cui l’informazione è bene condivisibile ma allo stesso tempo capitalizzabile. 
Nell’ultimo anno la rinvigorita domanda di servizi 2.0 dedicati all’apprendimento , ha favorito lo sviluppo di progetti (non solo di natura filantropica) di didattica partecipativa a distanza. 
EdX.org, per esempio, è nata dalla collaborazione del MIT (Massachusetts Institute of Technology) con l’università di Harvard. Con pochi click è possibile porre domande ad alcuni tra i più qualificati docenti al mondo. 
La piattaforma, forte del know-how e delle risorse garantite dai due “templi” dell’istruzione americana, è orientata all’area scientifico – ingegneristica. 
Generalista è invece l’offerta di Udemy.com. Iscrivendosi al sito, l’utente ha la possibilità di partecipare a, e contribuire a creare, migliaia di corsi afferenti le più disparate discipline: dalla letteratura alla finanza creativa. 
Risponde all’imprenditoria d’oltreoceano l’italiana Oilproject, il cui sostentamento è garantito da pubblicità e sponsor. Oilproject vanta qualcosa come 9000 “studenti unici” raggiunti, anche grazie al contributo di un centinaio di docenti la cui età va dai 14 ai 70 anni. 
 Le lezioni, che consistono perlopiù in filmati o in slide-show provvisti di traccia audio, sono tutte di buona qualità e facilmente fruibili da tablet o smartphone. 
Che l’e-learning si affermi come alternativa al cruciverba estivo?
Copyright © 2009-2014 Zeroassoluto - La guida web del tuo tempo libero - Testata n.5/05 registrata presso il Tribunale di Trani il 21/04/05 - Tutti i diritti sono riservati - P.I. 06295250721