Intervista Ai.Bi

a cura di Zeroassoluto | febbraio 14 | sfoglia l'archivio della rubrica
Intervista Ai.Bi
Intervista alla dr.ssa Floriana Canfora Responsabile sede Ai.Bi.  Puglia
“Amici dei bambini”

1. Dr.ssa Canfora, ci spieghi meglio l’attività della vostra associazione. Come operate e quali sono le vostre prospettive future?
2. Da circa due anni Barletta rappresenta l’unica sede Ai.Bi. Sono previste nuove               aperture?
3. Nel novembre scorso è stata presentata a Barletta l’ iniziativa “Bambini in alto mare”(vedi articolo del bat.ilquotidianoitaliano.it) nata in seguito alla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Come hanno risposto sin ora al progetto i barlettani e le famiglie pugliesi?
4. Sempre nel corso della stessa conferenza, fu detto che non solo le famiglie, ma anche chi è single può adottare o comunque aiutare i bambini profughi di Lampedusa, in che modo?

 

1) Ai.Bi. -Associazione Amici dei Bambini- è un ente accreditato alle adozioni internazionali, nonché una ONG, costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie, che combatte ogni giorno per il diritto dei bambini abbandonati ad essere accolti come figli. Dal 1986 Ai.Bi. lavora ogni giorno al fianco dei bambini ospiti negli istituti di tutto il mondo.
2) La nostra Associazione opera in Italia con una sede nazionale, altre 15 sedi regionali, tra cui quella pugliese sita a Barletta e 11 punti informativi. E’ presente nel mondo in 30 paesi (Europa dell’Est, Americhe, Africa e Asia). La prospettiva futura è aprire degli sportelli informativi in ogni provincia di ogni regione; sportelli gestiti da famiglie volontarie che faranno riferimento ai tecnici della sede regionale di riferimento.
 3) In merito al progetto Bambini in Alto Mare (BAM), la Puglia è una delle regioni più accoglienti; le famiglie e i single pugliesi che fino ad oggi hanno dato la disponibilità ad accogliere temporaneamente i MISNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) sono quasi 100 (i MISNA possono essere accolti in affido familiare e non adottati poiché non sono bambini abbandonati). Alcune di esse stanno ricevendo una visita domiciliare da parte di un’assistente sociale che collabora con Ai.Bi. In tutta Italia le disponibilità date ad AiBi sono 1151
4) Tutti possiamo fare qualcosa e  solo l’istituzione dell’affido può essere messa in atto per legge da un single. Un single non può adottare per legge; il nostro messaggio è Non Restare A Guardare. Ognuno di noi può dare la propria disponibilità ad accogliere un minore straniero compilando il format sul sito di AiBi che è www.aibi.it cliccando sul progetto BAM oppure può contattare una sede di riferimento di AiBi (Barletta 0883571890 o barletta@aibi.it); Ma soprattutto ognuno di noi può fare una donazione a seconda delle proprie disponibilità ad esempio con un SMS al 45509 dal 13 gennaio al 2 febbraio per donare un aiuto concreto alle mamme e ai bambini giunti in Italia senza una famiglia- (vedi appello di Max Laudadio) 

http://www.aibi.it/sms/

Dora Dibenedetto
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