Tentati dalla Disco

a cura di Enzo Delvy Dj Drum | luglio 14 | sfoglia l'archivio della rubrica
Tentati dalla Disco
Tutti immaginiamo i rocker come dei duri e puri, fedeli al loro credo musicale e alla loro incorruttibilità. Eppure, gran parte di loro, non hanno saputo resistere alla seduzione della disco. 
E' accaduto ai Kiss (I Was Made For Loving You), ai Queen (Another One Bites The Dust e Radio Gaga), agli U2 (Discotheque), agli Europe (The Final Countdown), ai Van Halen (Jump), ai Def Leppard (Pour Some Sugar On Me), a Rod Stewart (Do Ya Think I'm Sexy) ai Judas Priest (Turbo Lover), ai Rolling Stones (Dance), a David Bowie (Let's Dance), ai Pink Floyd (Another Brick In The Wall) ai Toto (Africa) etc... 

All'inizio alcuni fan non hanno mai perdonato ai loro beniamini questa libertà di espressione sonora, scambiandola per tradimento o eresia. Ebbene, a distanza di alcuni lustri, gli stessi detrattori impegnati a soffocare queste idee, sono stati i primi a rivalutare suddette opere, entrate di diritto nella storia del rock e della musica in generale. 
Vorrei precisare che questo articolo è nato grazie ad una conversazione amichevole con Alex Rockhead un grande estimatore del rock, e alla fine siamo arrivati alla conclusione che le contaminazioni musicali e non, possono solo arricchire, al contrario di certi estremismi dalla lungimiranza piuttosto corta. 

WITH LOVE ... DJ DRUM!!!

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