La figura di Tommaso Didimo

a cura di Antonio Vitale | luglio 13 | sfoglia l'archivio della rubrica
La figura di Tommaso Didimo
Uomo, o Dio o maestro spirituale. Dopo duemila anni Gesù fa ancora parlare di sé. E' stata anche fondata una religione sulla sua dottrina. Alcuni ricercatori parlano di un gemello di Gesù. Essi sostengono che non esistano solamente vangeli apocrifi, ma che ci siano anche testi che parlano di vangeli scomodi e considerati eretici. Tra gli scritti di Tommaso ce n'è uno che narra del viaggio missionario dell'apostolo in India. Tommaso Didimo, dal greco “didymos”, gemello, dagli Atti è presentato come fratello gemello di Gesù, il che condusse alla credenza che fu Gesù stesso a dirigersi verso oriente. 
Il racconto narra che Tommaso, giunto nel regno di Adropoli, cantò un inno mistico alle nozze della figlia del Re, benedicendo così i novelli sposi, ma dopo il banchetto, fu Gesù stesso a manifestarsi attraverso di lui, convertendo i due giovani. Dopo aver realizzato atti miracolosi e convertito discepoli, finì per essere incarcerato e martirizzato nel Regno di Macedonia. Pare che i suoi resti fossero stati portati ad Edessa, in Turchia. La leggenda del gemello di Gesù si estese al punto tale che trasformò la città in un centro di pellegrinaggio tanto importante quanto Gerusalemme. 

Dopo la caduta di Edessa in mani musulmane nel 1144, si dice che le spoglie di Tommaso furono state condotte di nuovo in India e conservate dalle comunità cristiane nestoriane. La figura di Tommaso Didimo ha solcato i secoli del nostro tempo ed ancora oggi gli appartenenti a ordini cavallereschi e logge massoniche, tra di loro, sono considerati e chiamati fratelli.
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